vetrinette

“In Giappone nessuno osava disturbarmi mentre suonavo il djembè”.

Microcosmo condominiale di porcellana, vetro e radica con nappa.

(Palermo)

Il topino titubante, minacciato da una falange di tazzine, teme che la baldanza del leprotto sia animata solo dall’attrazione fisica.

Tutta la vivacità e il benessere del Natale italiano. Sullo sfondo, un liutaio argentato, chiaramente di passaggio, sopraffatto da una overdose di cotechino.

Animali subequatoriali vigilano sui vostri tintinnanti pomeriggi con le amiche.

La prima vetrina convessa non si scorda mai.

(Palermo)